Progetto
di Jetro in collaborazione con Promos-Camersa di Commercio di Milano.
Pubblicazione di
Italian Design Book, che raccoglie l’elenco degli operatori del
pamorama del disegno industriale Italiano
per il mercato Giapponese.
Un’iniziativa che apre le porte della creatività Italiana
al mondo delle qualità produttive degli imprenditori Giapponesi
del territorio della Prefettura di Toyama nel centro del Giappone. Lo
scambio tra Toyama e Milano ha la missione di
facilitare e far conoscere il lavoro di comune collaborazione tra designers
Italiani e aziende Giapponesi impegnate
dal 2002 a creare nuovi prodotti di design destinati ai mercati internazionali
più evoluti.
Sergio Calatroni, da vent’ anni presente in Giappone con una serie
di collaborazioni con le aziende più prestigiose e
leaders
del mercato Nipponico, è stato invitato da Jetro a partecipare
a quest’ attrattiva missione di interscambio professionale.
“ Nella prefettura di Toyama non ho mai avuto l’occasione
di andare. Sembra un luogo delle meraviglie. La natura è
pressochè incontaminata e fedele ancora al cambio delle stagioni,
e non si ribella al loro ritmo scandito nei secoli. Poi, sembra che le
industrie locali più spettacolari, come capacità di mettere
a regime le acrobazie delle nuove tecnologie,
hanno chiarezze d’intenti e voglia di conquistare nuovi mercati,
oltre ai loro domestici.Tutto questo suona bene,
anzi benissimo, per chi ha voglia veramente di mettersi a fare qualche
cosa di utile, necessario, poetico. Indispensabile,
è forse chiedere troppo.
Questa iniziativa di Jetro e dela Camera di Commercio di Milano capita
bene. Serve a stimolare un mercato delle idee che
rischia di stagnare i corsi e ricorsi del Bel Disegno Italiano, che per
essere tale, ha sempre bisogno di essere messo alla
prova. Ringrazio di essere stato nominato tra quelli degni di collaborare
a quest’ottimo progetto d’apertura di visioni e
d’imprese future. Aspetto dunque di essere invitato a fare visita
a Toyama e conoscere da vicino quelle meraviglie che
oggi i colleghi Giapponesi mi raccontano, sul luogo e i suoi dinamici
abitanti”.
Sergio Calatroni
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